Settore antideflagrante

Impianti EX

1. Perchè nasce il pericolo

Una guida sugli impianti elettrici nei luoghi a rischio esplosione non può che iniziare cercando di definire e chiarire come e perchè si può formare una esplosione. Per spiegare ciò, si fà riferimento spesso a quello che viene definito il triangolo della combustione

triangolo-esplosione

Da questo si capisce che affinchè avvenga un'esplosione occorre la contemporanea presenza di tre elementi:

·         COMBUSTIBILE : sono definiti per le loro caratteristiche due tipi di combustibili; prima di tutto il gruppo gas, vapori, nebbie, poi un secondo gruppo costituito dalle polveri combustibili (o infiammabili).

·         COMBURENTE : l'ossigeno presente nell'aria (nella concentrazione del 21%), o in altre sostanze normalmente allo stato gassoso.

·         INNESCO : che può essere provocato da due ordini di fattori, elettrico (arco, ad esempio provocato dall'apertura di contatti, scintilla, ad esempio provocata da una scarica elettrostatica, ma anche da un'altra miriade di possibilità anche meccaniche come attriti, saldature, etc.) e termico (cioè temperature eccessive provocate o da fiamme o anche ad esempio da resistenze elettriche per riscaldamento).

Oltre alle due categorie di sostanze combustibili citate, esiste una terza categoria, quella delle sostanze esplosive vere e proprie (es. dinamite, tritolo, nitroglicerina) sia allo stato di polveri o allo stato liquido o gelatinoso, che contengono insieme combustibile e comburente, e che quindi hanno bisogno solo dell'innesco per provocare un'esplosione. Come vedremo più avanti, per i luoghi in presenza di queste sostanze non esistono ancora norme europee comunitarie di riferimento. Queste sostanze sono definite per l'Italia dal R.D. n. 635 del 6 maggio 1940 e successivi aggiornamenti.

In realtà gli stessi tre elementi, combustibile, comburente e innesco costituiscono la combinazione giusta anche per un incendio. L'unica differenza, in una esplosione, è che l'energia viene liberata in tempi, e anche in spazi, molto limitati.

Assodato come avviene un'esplosione, vediamo quali sono gli strumenti per cercare di evitarla. Normatori e legislatori hanno ingaggiato quasi una gara, soprattutto negli ultimi anni, per fornire agli addetti ai lavori codici di ausilio e supporto nella ricerca della massima sicurezza degli impianti. Il lodevole intento ha però creato una vera e propria giungla tra decreti, direttive, leggi, norme italiane, norme europee, classificazioni extraeuropee, chiarimenti, abrogazioni, aggiustamenti etc. Prendiamo allora in mano un metaforico machete, e iniziamo ad aprirci una strada verso una maggiore chiarezza, tenendo presente che la situazione è in continua evoluzione.

IL MARCHIO EX

 

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Gli impianti destinati all'utilizzo dell'energia elettrica presentano sempre più numerose complessità tecniche dovute all'avvento delle nuove tecnologie, ed anche nuove opportunità relative alla possibilità di effettuare progettazioni che consentano il risparmio di energia, con abbattimento dei costi di esercizio.

Le attività da eseguire sugli impianti richiedono da parte di chi le effettua, approfondite conoscenze in ambito industriale e normativo e, per lo svolgimento di alcune di esse, è necessario essere in possesso di certificazioni apposite.

G.B.I.E. Impianti risponde a tutte queste necessità essendo in grado di fornire personale specializzato e assistenza, ma anche la consulenza necessaria per impostare al meglio il tuo impianto. G.B.I.E. Impianti  è un'azienda con sede a Caserta che opera prevalentemente in tutta la provincia , e nelle province limitrofe (Napoli,Benevento,Avellino,Salerno).

E da anni anche in tutta ITALIA.

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